Questo scenario evidenzia la necessità di un intervento normativo più severo, che limiti l’accesso ai giochi d’azzardo online per i minori www.mauronline.it e offra più risorse per il trattamento della dipendenza da gioco. Questi elementi rendono difficile per i giovani riconoscere i segnali di allarme della dipendenza, poiché il gioco è percepito come una forma di svago o una “sfida” piuttosto che una potenziale minaccia per la salute mentale ed economica. Una delle principali cause dell’aumento della ludopatia tra i giovani è la facilità di accesso al gioco d’azzardo online. L’adolescenza è un periodo di sperimentazione e di costruzione dell’identità, che rende i giovani più suscettibili alla ricerca di emozioni forti, tra cui il gioco d’azzardo. Secondo i risultati di una ricerca condotta nel 2022 da ESPAD Italia, il 45,2% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di aver giocato d’azzardo almeno una volta. L’accesso facilitato a piattaforme di gioco online, combinato con la crescente normalizzazione del fenomeno, contribuisce ad alimentare un vero e proprio problema sociale che coinvolge milioni di giovani in Italia.
Quando si manifesta un persistente bisogno di giocare, il problema si evidenzia: il tempo e il denaro dedicati al gioco aumentano progressivamente, influenzando in modo significativo la vita in altri ambiti, come la famiglia, il lavoro e il tempo libero; si investe oltre le proprie possibilità economiche e si trascurano gli impegni quotidiani. Spesso, il giocatore non ha consapevolezza del problema, ma esso è presente.
Questa, però, è anche la fase in cui il giocatore ha la possibilità di chiedere aiuto, proprio perché si rende conto della condizione in cui si trova. La fase vincente è quella in cui il giocatore inizia a giocare; in questa fase si alternano vincite e perdite, ma il pensiero della persona è un polarizzato, si focalizza, cioè, solo sulle vincite, senza considerare le perdite. Integra, inoltre, le avvertenze sui rischi della dipendenza da gioco d’azzardo con strategie educativo-promozionali che vertono, oltre che sul gioco fisico, anche su quello online, sul gaming e su tutti i fenomeni legati alla c.d.
La vulnerabilità neurobiologica e il circuito della ricompensa
Tra i sintomi specifici vi sono il craving (desiderio impulsivo di giocare), l’astinenza (comparsa di sintomi quando si smette di giocare) e la tolleranza (necessità di giocare somme sempre più elevate). Secondo l’OMS, la prevalenza globale del disturbo da gioco d’azzardo nella popolazione adulta è del 2,9%, con milioni di adolescenti coinvolti. In questo articolo ti vogliamo mostrare alcune linee guida in modo che tu riesca a riconoscere i possibili sintomi della ludopatia, ma anche alcune tecniche utili per poter giocare responsabilmente. Pertanto, prima di iniziare a scommettere è importante tenere presente che ciò comporta seri rischi, non solo per le tue tasche, ma anche per la tua salute mentale, la tua vita personale e professionale.
**Superare la dipendenza dal gioco: strategie terapeutiche e misure preventive**

La terapia familiare lavora per migliorare la comunicazione e le dinamiche all’interno della famiglia, affrontando conflitti e creando un ambiente di supporto che facilita il cambiamento. Il gioco diventa un modo per evitare il dolore e la frustrazione della realtà offrendo una distrazione temporanea ma efficace. Questa ricerca può diventare compulsiva, con il gioco che assume una funzione dominante nella vita dell’individuo.
Questi giochi combinano elementi di abilità e fortuna, e possono essere particolarmente attraenti per gli individui che cercano l’emozione del gioco d’azzardo. Gli individui con questo tipo di dipendenza possono passare ore a sviluppare strategie, analizzare partite precedenti e cercare di migliorare costantemente le proprie prestazioni. La natura persistente di questi mondi virtuali e l’opportunità di costruire una vita parallela attrae molti individui, specialmente quelli che cercano una fuga dalla realtà. Man mano che diventano sempre più coinvolti nel gioco, emergono sintomi legati al ritiro, come l’ansia e l’irritabilità. Anche quando l’individuo comprende la gravità della sua situazione e tenta di smettere di giocare per un certo periodo, non riesce mai a interrompere completamente il comportamento di gioco. A livello comportamentale, l’individuo è totalmente assorbito dal gioco utilizzando il gioco stesso come un mezzo per fuggire dalla realtà e provare emozioni piacevoli.
Psicoterapia
Un’altra caratteristica fondamentale della dipendenza da gioco online è la difficoltà nel controllare o ridurre il tempo di gioco. Quando si sospetta una dipendenza da gioco, il primo passo è parlarne con un professionista della salute mentale o con i servizi per le dipendenze presenti sul territorio (pubblici e gratuiti in molte regioni). Scegliere il luogo giusto per affrontare la dipendenza dal gioco d’azzardo è un passo fondamentale nel percorso di guarigione. In questa fase, la dipendenza dal gioco inizia a compromettere seriamente la salute mentale, la stabilità finanziaria e le relazioni con le persone care. La dipendenza da gioco d’azzardo online distorce la percezione della realtà da parte del giocatore.

**In Italia, le regole che disciplinano il gioco responsabile**
Riconoscere il proprio profilo può essere un primo passo utile per capire se il proprio rapporto con il gioco è ancora sotto controllo. I meccanismi della ludopatia favoriscono la ricerca del piacere e dello stimolo nel gioco piuttosto che nel piacere sessuale. Il giocatore cerca di recuperare il controllo e riprendere i rapporti interrotti.Fase di ricostruzioneIl giocatore si impegna in un percorso terapeutico e riceve sostegno psicologico per interrompere la dipendenza e adottare strategie di coping per resistere al gioco. Secondo il DSM-5 per fare una diagnosi devono essere presenti 4 sintomi della ludopatia per almeno 12 mesi. Si sta sviluppando con l’avvento di internet la dipendenza da gioco on line, consulta la sezione internet dipendenza per saperne di più. La dipendenza da gioco é dunque di una variante della nevrosi maniaco-depressiva, nella quale a periodi di cupa malinconia si avvicendano “miracolosi” ed effimeri momenti di eccitato attivismo.
La dipendenza dal gioco d’azzardo è una malattia seria, ma superabile con il giusto sostegno. Esistono diversi modi per uscire dalla dipendenza dal gioco d’azzardo, e il supporto professionale è spesso essenziale. Esistono diverse cause che possono scatenare la dipendenza dal gioco d’azzardo, tra cui fattori biologici, psicologici e ambientali. La dipendenza dal gioco d’azzardo, conosciuta anche come ludopatia, è caratterizzata da un bisogno incontrollabile di scommettere denaro, nonostante le conseguenze negative.
Le vincite vengono trasferite automaticamente non appena si supera la soglia impostata. Alcuni fornitori permettono di attivare il prelievo automatico per vincite che superano una soglia configurabile, che parte da €50 su determinate piattaforme. Nella sezione dedicata al gioco responsabile di ciascuna piattaforma ADM, si possono trovare informazioni. Un punteggio alto indica la necessità di consultare un professionista. Per ottenere un aumento, è necessario osservare un periodo di raffreddamento di almeno 7 giorni.

Un approccio multidimensionale è fondamentale per prevenire il gioco d’azzardo problematico. I giovani, a causa della loro vulnerabilità, sono particolarmente sensibili ai messaggi pubblicitari e possono essere facilmente attratti dal fascino del gioco d’azzardo online. Queste pubblicità possono presentare il gioco d’azzardo come un’attività divertente e innocua, normalizzandolo, mentre in realtà può causare seri problemi di dipendenza. Le pubblicità legate al gioco d’azzardo sono pervasive su internet e risultano particolarmente allettanti per coloro che già hanno una predisposizione al gioco. Il primo passo verso soluzioni efficaci per la cura e la prevenzione consiste nella comprensione della natura e dell’impatto di questa dipendenza.
In altre parole, la dipendenza da gioco non è causata da un solo fattore; essa emerge dall’interazione tra predisposizioni personali, esperienze di vita e fattori neurobiologici, che rinforzano comportamenti patologici difficili da interrompere. Tuttavia, a lungo termine, questo meccanismo alimenta il ciclo della dipendenza, aggravando il disagio iniziale e ostacolando lo sviluppo di strategie emotive più sane (Welte et al., 2004; Becoña et al., 1996). I giovani costituiscono un gruppo particolarmente vulnerabile, sia per l’impulsività caratteristica dell’età evolutiva sia per la limitata consapevolezza delle conseguenze legate al gioco. Un’indagine svolta in Spagna ha rivelato che oltre il 21% dei giocatori patologici mostrava sintomi depressivi clinicamente rilevanti, un dato significativamente superiore rispetto al gruppo di controllo (Becoña, Lorenzo, & Fuentes, 1996).